Risi e Bisi fa parte dei circa quaranta diversi piatti tradizionali del Veneto che prevedono come ingrediente il riso. Lo steso riso coltivato nelle vaste pianure venete dalla prima metà del Cinquecento, quando dal mondo arabo in seguito ai commerci, arrivò in Italia. (Oggi si produce il la varietà di riso Vialone Nano).
Obbligatorio il suo consumo durante il 25 aprile, giorno di San Marco, patrono della città di Venezia, usanza che trova origine sin dalla tavola del Doge che ospitava gli alti rappresentanti della Repubblica e delle ambasciate straniere per un fastoso banchetto a Palazzo Ducale.
Secondo la tradizione infatti, prima del pranzo il Doge si affacciava al balcone e salutava il popolo festante con un piatto di Risi e Bisi in mano, segno di prosperità per la Serenissima. Per l’occasione tutti i veneziani usavano preparare questo piatto come buon auspicio della nuova stagione e per garantire sufficienti quantitativi di piselli.
Seppur esistono diverse varianti a seconda della zona, la ricetta rimane più o meno la stessa: riso, piselli (baccelli compresi) e la pancetta.
A differenziare questo primo piatto è le varietà di riso Vialone Nano utilizzato (riso di Grumolo delle Abbadesse) in base alla zona.
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