Gennaio è uno dei mesi con la maggiore offerta di agrumi: arance, mandarini, clementine, pompelmi, limoni e bergamotti. Questo mese offre senza dubbio un trionfo di colori e profumi, a cui corrispondono proprietà di sicuro interesse per la nostra salute.
Gli agrumi sono doni della terra, caratterizzati da una forte stagionalità e da uno stretto legame con il territorio. Per raggiungere la combinazione perfetta di gusto e nutrienti, è necessario l’equilibrio tra inverni miti, sole e clima mediterraneo, che le Regioni del sud Italia possiedono pienamente.
Infatti, la Sicilia e la Calabria come aree di eccellenza per arance, limoni e bergamotti. La Campania è celebre per i suoi limoni della Costiera Amalfitana e di Sorrento e la Puglia offre mandarini e clementine.
Perché mangiare gli agrumi a gennaio? Ecco alcuni benefici e proprietà
Gli agrumi sono un alimento perfetto per la stagione invernale, grazie ad un profilo nutrizionale che li rende insostituibili.
La caratteristica più celebre è l’elevato contenuto di Vitamina C.
Questi frutti, infatti, hanno un contenuto medio di vitamina C tra i 40 e 70 mg ogni 100 grammi di prodotto. Il fabbisogno di Vitamina C per un adulto in condizioni fisiologiche si assesta tra 75 e 90 mg al giorno. Mangiare una arancia o due mandarini al giorno copre praticamente la dose consigliata quotidianamente.
Non solo vitamina C: perché scegliere gli agrumi
Il buon contenuto di Vitamina C rende gli agrumi perfetti per il picco della stagione invernale, quando la circolazione dei virus è al massimo e le difese immunitarie hanno bisogno di sostegno.
Ma i motivi per inserirli nella nostra alimentazione quotidiana, sono diversi e forse non li conoscete ancora tutti. Scopriamoli insieme!
Contenuto calorico basso
100 grammi di polpa apportano una quantità media di calorie che oscilla tra 40 e 60 kcal. Questo rende gli agrumi uno spezza-fame perfetto, grazie anche alla loro dolcezza che li rende gradevoli al consumo sebbene molto leggeri dal punti di vista energetico.
Contenuto di Fibre negli agrumi
Un aiuto per l’intestino e per il metabolismo. Gli agrumi sono una buona fonte di fibre alimentari, particolarmente di fibre solubili come le pectine. Queste contribuiscono a regolare la funzione intestinale, favorendo la sazietà e aiutando a mantenere stabile la glicemia. Sono abbondanti soprattutto nella parte bianca sotto la buccia. Una volta raggiunto l’intestino, hanno anche la capacità di legarsi al colesterolo e agli zuccheri, riducendo l’assorbimento e favorendo il controllo dei livelli nel sangue.
Per questo motivo, è consigliabile consumare quanto possibile gli agrumi nella loro forma intera e non solo come spremuta. Le fibre sono anche una base ideale per favorire lo sviluppo di una flora batterica intestinale equilibrata, e questo periodo dell’anno è particolarmente importante per questo scopo, considerato che gli extra natalizi possono avere lasciato l’intestino in una condizione di affaticamento.

Il contenuto dei flavonoidi negli agrumi
Una integrazione naturale. I flavonoidi sono una famiglia molto ampia di composti derivati da polifenoli, che nei vegetali si comportano da metaboliti secondari, quindi sono coinvolti in funzioni fisiologiche di difesa o di protezione della pianta.
L’importanza dei flavonoidi nell’organismo
I ruolo dei flavonoidi nell’organismo umano è ampio e complesso. Sarebbe impossibile ridurlo ad una sola funzione, perché questa classe di molecole ha svariati effetti protettivi sulla salute umana, tra cui quelli antiossidanti ed antinfiammatori. Negli agrumi, un flavonoide tipico e caratteristico è l’esperidina.
Questa sostanza si concentra soprattutto nella buccia e nella parte bianca che si trova al di sotto, chiamata albedo. È nota per le numerose proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie; tra queste spicca l’azione vasoprotettrice, che la rende un aiuto in caso di fragilità capillare o carenza di tono vascolare.
Il Potassio negli agrumi
Questo minerale è uno dei micronutrienti fondamentali per il corretto funzionamento delle cellule, contribuisce tra le altre cose a regolare la contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi e a controllare la pressione arteriosa. È presente nelle arance mediamente in misura di 180 mg per 100 grammi. Un’arancia di normali dimensioni apporta quindi tra 270 e 300 mg di Potassio, ed è quindi una fonte naturale importante di integrazione, soprattutto in inverno, quando il freddo può determinare tensione muscolare.
Il contenuto di acqua negli agrumi
Chi di voi fa fatica a bere in inverno? Il problema di mantenere una giusta idratazione è molto diffuso nella popolazione, specialmente nei mesi freddi quando lo stimolo della sete è naturalmente ridotto per le basse temperature. In questa stagione, il consumo di cibi naturalmente ricchi di liquidi può essere un modo per aiutarsi. Gli agrumi, da questo punto di vista, sono molto utili, perché sono composti da acqua in percentuale compresa tra 85% e 87%. Praticamente, mangiare un’arancia porta ad assumere l’acqua che sarebbe contenuta in un piccolo bicchiere, ed è anche molto gratificante per il palato.

Focus: i flavonoidi del bergamotto: un nutraceutico contro il colesterolo
Molti scelgono di iniziare un percorso nutrizionale proprio in questo periodo dell’anno, ma non tutti sanno che gli agrumi, oltre a favorire un regime ipocalorico, possono dare un contributo nel controllo di alcuni parametri. In particolare il bergamotto, senza ovviamente sostituirsi ai farmaci, può aiutare a riportare entro i limiti leggere alterazioni dei valori di colesterolo. Contiene infatti alcune sostanze, come naringina e neoesperidina, che rallentano la sintesi del colesterolo a livello epatico, oltre a migliorare il profilo lipidico in generale.
Conoscevate queste caratteristiche degli agrumi? E sapevate perché mangiare gli agrumi a gennaio? Parlando di questi frutti, si pensa in via principale al contenuto di vitamina C, ma le proprietà sono molteplici e molto interessanti. in aggiunta, sono semplici da trasportare anche in borsa e la buccia è un packaging naturale e sostenibile, che può anche essere riutilizzato per preparare un infuso caldo, magari con zenzero e cannella, perfetto in questa stagione!

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