Olio extra vergine di oliva monocultivar: Ogliarola Biccarese.
Menzione nella guida “Oli d’Italia 2025” del Gambero Rosso
Gold Medal EVO IOOC 2024
Fruttato di media intensità
Evidenti note di erba falciata, mandorla fresca, carciofo, con una leggerissima nota di cicoria.
Olio extra vergine di oliva molto versatile ideale per qualsiasi tipo di portata. Predilige piatti equilibrati.
In un mondo dell’olio extravergine dove spesso si rincorrono tecnicismi e apparenze, Ingegnoso si distingue come una realtà giovane ma già estremamente consapevole. È un olio che sa parlare con chiarezza, giocando con la forza del suo nome e con il carattere autentico di una produzione pensata e ben radicata nelle terre Pugliesi.
Nato dal progetto agricolo della giovane azienda Contrada Ingegnoso, frutto di una passione di Simona, e suo marito Francesco, questo extravergine è il risultato di una visione lucida: portare in tavola la qualità autentica e il gusto unico dell’olio appena estratto.
La visione è quella di valorizzare le potenzialità del territorio Pugliese senza compromessi, con un approccio moderno alla sostenibilità e una qualità che non ha bisogno di artifici.
Una startup che punta alla sostanza, a partire da piccoli gesti concreti, ovvero dalla produzione. Ogni fase del processo – dalla coltivazione all’estrazione, dal confezionamento alla distribuzione – riflette un approccio ragionato, attento, sostenibile. Partendo dal campo in cui vengono impiegate trappole a feromoni per monitorare la mosca olearia e ridurre al minimo gli interventi; fino al frantoio, in cui la sansa viene riutilizzata per produrre nocciolino, un biocombustibile pulito. Ed anche nella fase di logistica, grazie a materiali eco-friendly utilizzati per le spedizioni.
Ma è all’assaggio che Ignegnoso rivela il meglio di sé. Si presenta con un bel giallo paglierino limpido, dai riflessi verdi. Al naso è fruttato verde di media intensità, con note ben riconoscibili di erba tagliata, mandorla fresca, carciofo, con una leggerissima nota di cicoria, rape. Un profilo olfattivo deciso ma elegante, che prepara a un gusto altrettanto strutturato.
In bocca, infatti, Ignegnoso conferma la sua identità: amaro e piccante sono protagonisti, ben bilanciati, con un ritorno di note vegetali – guscio di mandorla, cicoria, noce – che arricchiscono l’esperienza sensoriale e conferiscono all’olio una buona persistenza aromatica.
L’aspetto estetico della bottiglia è in linea con la filosofia dell’azienda: una bottiglia dal design sobrio ed elegante, con linee essenziali e dettagli curati. Un’immagine pulita, ma dalla presenza efficace.
In cucina, Ignegnoso si esprime al meglio in abbinamenti che valorizzano il suo profilo deciso. Perfetto con zuppe di legumi, rape, cicorie, verdure grigliate, ma capace anche di dare profondità a piatti a base di cereali o carni bianche.
I riconoscimenti – come la segnalazione nella guida “Oli d’Italia 2025” del Gambero Rosso e la medaglia d’oro all’IOOC EVO 2024 – confermano un percorso di qualità già ben tracciato che facilmente fa capire la direzione di questa azienda virtuosa.
Ignegnoso è, in conclusione, un olio intelligente: frutto di una progettualità lucida, di un’agricoltura consapevole e di una visione orientata alla qualità a lungo termine. Un nome che non è solo un richiamo, ma una vera dichiarazione di metodo. Perché l’ingegno, in agricoltura come in cucina, sta nel fare bene le cose semplici.
A cura della dott.ssa Paola Mininni
Tecnologa alimentare ed esperta assaggiatore di oli di oliva
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