Melone, il re dell’estate.
Melone, melone e melone, questi frutti, con il loro profumo, il loro sapore fresco e delicato e la loro succulenza, sono dei veri e propri re delle nostre tavole. Spesso le abitudini e la zona geografica di provenienza, portano a preferire una varietà rispetto all’altra. Ma meglio il melone giallo o melone arancio? Entrambi possiedono caratteristiche interessanti, che vedremo insieme in questa guida.
Un po’ di botanica su questa pianta…
Il melone è una pianta appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, così come angurie, cetrioli e zucche. Si tratta di una pianta annuale, che può essere rampicante o strisciante, e che fornisce frutti tondeggianti, voluminosi, con buccia spessa e polpa succosa. Cresce preferibilmente in ambienti caldi e asciutti, mentre non ama i climi umidi e le gelate.
Il frutto melone (stesso nome della pianta), per la sua dolcezza e freschezza, rappresenta un indiscusso protagonista delle tavole estive. Si presta ad essere consumato come frutta, ma anche come piatto principale inserito in piatti unici e come antipasto nell’intramontabile abbinamento con il prosciutto.
Se il melone dalla polpa arancio è un simbolo della stagione cada, esiste anche il “fratello” dalla polpa bianca, anche noto come “melone d’inverno”.
Vediamo insieme le loro qualità, per potere scegliere al meglio. Anche se vi anticipo che per me, come Nutrizionista, non c’è un vincitore. Che sia melone giallo o melone arancio promuovo entrambi a pieni voti, senza esitazione!
Melone arancio: chi può resistere?
Parlare di melone arancio, in realtà risulta essere riduttivo. Esisto infatti diverse varietà che presentano la polpa di questo colore. Tra le più diffuse, troviamo:
- melone cantalupo, dalla buccia rugosa e la forma rotondeggiante;
- melone retato, la cui buccia presenta un fitto reticolo e dall’aspetto più ovale;
- melone liscio, dalla superficie uniforme e di misura generalmente più piccola.
Questi meloni presentano tutti una polpa di colore arancione, morbida e ricca di acqua. Una loro caratteristica, che contribuisce al grande successo, è il profumo intenso e dolce del frutto, che per la sua stagionalità è un protagonista dell’estate.

Se si parla di proprietà nutrizionali, il melone “arancio” vanta sicuramente valori ideali per un’alimentazione equilibrata ed ipocalorica. Presenta infatti solo 34 kcal per 100 grammi, che lo rendono un prodotto adatto anche a regimi ipocalorici. Basti pensare che il 90% della polpa è costituito da acqua, rendendo il prodotto fresco e leggero.
Pensando ai micronutrienti, sono notevoli le quantità di potassio, con un apporto di 333 mg per 100 grammi e di Vitamina A retinolo equivalente, presente in misura di 189 microgrammi per etto, come dalle tabelle di CREA.
Melone giallo: d’inverno, ma non solo.
Il melone giallo fa sempre parte delle Cucurbitacee e si differenzia dal classico melone arancio già dall’aspetto esterno. Ci troviamo infatti di fronte ad un frutto ovale, di maggiori dimensioni, che può arrivare ad un peso compreso tra 2 e 4 kg. All’esterno si presenta con una polpa gialla, generalmente liscia e priva della fitta rete che può comparire sulla superficie del “cugino” arancio. Quando è chiuso, non presenta la tipica ed intensa profumazione dei meloni arancioni, ma, una volta aperto, la polpa biancastra offre un profumo molto gradevole, più delicato di altre tipologie come i cantalupo, ma molto piacevole per le note fresche e fruttate.

Prende il nome di “melone d’inverno“, perché la raccolta si protrae fino ad autunno inoltrato, e la buona conservabilità consente di gustarlo anche a Natale. Tuttavia, il consumo non è esclusivo dei mesi invernali. Il periodo di raccolta, infatti, ha inizio già nella stagione estiva inoltrata, verso agosto-settembre.
Perchè troviamo questo meloni anche all’inzio dell’estate? È possibile trovare questo prodotto anche nei mesi precedenti, perché alcuni punti vendita propongono frutti coltivati in serra o di importazione.
Le proprietà nutrizionali si distinguono per il contenuto di acqua, pari al 94% del peso. Per questo motivo, l’apporto energetico è ancora più basso rispetto agli altri meloni. Una porzione di 100 grammi, infatti, apporta solamente 24 kcal. Anche la quantità di zuccheri è inferiore del corrispondente arancio: le tabelle di CREA in questo caso parlano di 4,9 grammi per etto, rispetto ai 7,4 grammi forniti dal melone d’estate.
Le concentrazioni di potassio sono analoghe, mentre il melone d’inverno risulta essere meno concentrato in vitamine, specialmente in riferimento alla Vitamina A.
Melone giallo o melone arancio, consigli nutrizionali.
Abbiamo visto nel dettaglio le differenze tra le 2 tipologie di melone, che riassumiamo nella seguente tabella.
| FRUTTO | Kcal (per 100 g) | Acqua (g per 100 g) | Zuccheri (g per 100 g) | Potassio (mg per 100 g) | Vitamina A retinolo equivalente (µg per 100 g) | Vitamina C (mg per 100 g) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| MELONE GIALLO | 24 | 94,1 | 4,9 | 333 | 12 | 5 |
| MELONE ARANCIO | 34 | 90,1 | 7,4 | 333 | 189 | 32 |
Come possono essere inseriti nell’alimentazione i meloni?
- Melone arancio: si tratta di un prodotto ipocalorico, con una quantità discreta di vitamine e maggiore concentrazione di zuccheri. Queste proprietà lo rendono adatto per uno spuntino rigenerante ma comunque ben digeribile e non troppo ricco di calorie. Potrebbe essere utilizzato per una merenda prima di una attività sportiva, oppure sulla spiaggia per rinfrescarsi e proteggersi dagli effetti del calore e della luce. La Vitamina A contenuta, infatti, svolge una importante azione antiossidante.
- Melone giallo: presenta un quantitativo calorico ancora inferiore, essendo costituito per la quasi totalità da acqua, inoltre gli zuccheri sono più bassi. Per queste caratteristiche, è l’ideale per reidratarsi, ad esempio se durante la giornata si assume poca acqua e si cerca di integrare liquidi con l’alimentazione. La quantità di calorie molto esigua, inoltre, lo rende particolarmente consigliato a regimi dimagrante. Ad esempio, se si volesse un dessert leggero, si potrebbe pensare a preparare una granita al melone d’inverno.
Non solo con il prosciutto: alcune idee per portarli in tavola
L’abbinamento del melone con il prosciutto è un classico delle estati italiane.
Si tratta di un abbinamento molto amato, ma spesso l’abitudine di consumare questa portata fa dimenticare le ampie possibilità di impiego che il melone giallo o il melone arancio offrono.
Vediamo insieme alcune possibilità:
- melone giallo con olio, sale e pepe: è la proposta più fresca, dove la freschezza della polpa bianca si abbina al calore del pepe. Questo abbinamento può essere gustato così come proposto, in antipasto o insalata, ma anche essere la base per un piatto unico, aggiungendo ad esempio gamberi e salsa di yogurt bianco.
- spiedini di melone giallo, mozzarelline, pomodorini e olive.
- insalata di melone arancio, salmone marinato con zenzero e lime, cetrioli e insalata misticanza.
- riso venere freddo con cubetti di melone arancio, feta e rucola.

Le ricette proposte sono fresche ed estive, e presentano un apporto equilibrato dei principali macronutrienti. Perfette per decidere quale è il vostro preferito, tra melone giallo e melone arancio. Consulta le altre ricette sul portale di Gnamit, www.gnamitfood.it/tasty/

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