Conosciamo bene le olive e le loro proprietà, e specialmente il prezioso olio extravergine di oliva che ne deriva. In questo articolo conosceremo meglio anche l’Oleuropeina, un composto presente nei frutti e nelle foglie dell’ulivo, caratterizzato da effetti molto interessanti per la salute.
L’Oleuropeina dal punto di vista chimico appartiene alla famiglia dei polifenoli, un gruppo di sostanze che di distinguono per la loro attività antiossidante. I polifenoli vantano, tra le altre cose, azioni antiinfiammatorie, antimicrobiche e anti-ageing.
Quello che non tutti immaginano é che l’oleuropeina è più concentrata nelle foglie dell’ulivo, dove é presente assieme ad altri composti nutraceutici come flavoni e verbascoside. Il frutto, invece, contiene una quantità più bassa, che dipende anche dal grado di maturazione, raggiungendo il picco nella fase in cui é acerbo.
Questa diversità nella distribuzione dei fitonutrienti consente di sfruttare pienamente la pianta dell’ulivo in tutte le sue potenzialità. Troviamo un esempio nella zona del Campidano oristanese, nel dettaglio a Nurachi. Qui, l’azienda agricola Gianluca Giuliano riesce a utilizzare i residui della potatura dei 400 ulivi di famiglia, per estrarre l’oleuropeina destinata a trasformarsi in ingrediente cosmetico. L’azienda, infatti, ha recentemente lanciato un siero anti-età per il viso, in cui l’oleuropeina rappresenta il principio attivo principale. Questo formulato ha un’azione rimpolpante per viso, collo e décolleté.
Il progetto appare di rilievo anche per sostenibilità e circolarità. Ha infatti ottenuto una menzione speciale come esempio di cosmetica green all’edizione 2026 dei MADE Future Industry awards.

Le foglie, per la loro ricchezza di sostanze, sono state usate storicamente come infuso. Tuttavia, il modo più efficace e sicuro per ricavare l’oleuropeina é l’estrazione, che viene effettuata a freddo per preservarne le proprietà. Può essere aumentata nella resa dall’applicazione di metodiche efficaci ma delicate sul principio attivo, come nel caso dell’estrazione ad ultrasuoni. Questa é seguita da procedimenti come la concentrazione la cromatografia, che serve a separarla dalle altre molecole presenti nella miscela.
Che cos’é Oleuropeina
Con il termine Oleuropeina si identifica una sostanza presente nelle foglie di ulivo e nei suoi frutti. Questa molecola appartiene alla classe dei polifenoli ed é un metabolita della pianta, dove le proprietà dell’oleuropeina, come ad esempio l’azione antimicrobica e quella antifungina, servono a proteggere l’albero da infezioni e preservarne lo stato di salute.
È uno dei responsabili delle principali proprietà organolettiche dell’olio di oliva, conferisce ad esempio il tipico gusto piacevolmente amarognolo di questo prodotto.

Questa sostanza, però, non solo aiuta la salute delle piante, ma ha diversi ruoli benefici anche per la salute dell’uomo, e non solo! Vi anticipo anche che può dare un contributo alla bellezza della pelle, come vedremo più avanti nel corso dell’articolo.
Le proprietà dell’oleuropeina
L’oleuropeina é nota per le proprietà benefiche sullo stato di salute, che la rendono a pieno titolo un vero e proprio nutraceutico.
Non a caso, esistono in commercio diverse tipologie di integratori nate per aumentare e ottimizzare l’apporto di questo componente. È possibile trovare soprattutto capsule o compresse, con estratti titolati in quantità compresa tra 50 mg e 200 mg di dose giornaliera. Questi prodotti non si sostituiscono al consumo di olio di oliva, che rimane un vero patrimonio alimentare per la sua varietà e ricchezza di componenti, ma si aggiungono nei casi in cui si volesse raggiungere una dose target più elevata a causa di esigenze nutrizionali particolari e complesse.
Tra le funzioni note e riconosciute di questo polifenolo, si possono citare: l’azione di supporto contro la sindrome metabolica, l’attività ipoglicemizzante, il ruolo anti degenerativo a livello neurologico, l’azione antiproliferativa, il potenziale anti-invecchiamento.
Le proprietà dell’oleuropeina in caso di sindrome metabolica ed iperglicemia
L’olio di oliva é un pilastro della dieta mediterranea e rappresenta storicamente un alleato nella prevenzione gestione della sindrome metabolica, ovvero di quella situazione in cui c’é compresenza di diversi fattori di rischio come insulino-resistenza, rialzo della pressione arteriosa, dislipidemia.
Nel corso degli anni, diverse ricerche hanno supportato quello che la tradizione popolare e le prime osservazioni sulle abitudini alimentari mediterranee avevano già intuito, confermando con risultati misurabili il ruolo dell’olio di oliva in questo ambito.
In particolare, la review “Beneficial effects of the olive oil phenolic components oleuropein and hydroxytyrosol: focus on protection against cardiovascular and metabolic diseases” (Bulotta et al.,Jjournal of Translational Medicine, 2014) prende in esame i risultati di vari studi svolti negli anni, da cui si evidenziano:
- miglioramento della concentrazione ematica di glucosio in modelli animali;
- miglioramento del profilo lipidico in modelli animali;
- riduzione dell’insulino resistenza in uno studio su umani in sovrappeso nella fascia di mezza età, dove uno studio ha evidenziato, alle dosi e tempi di impiego applicati, effetti sulla secrezione dell’insulina e sull’attività dell’insulina sovrapponibili ad alcuni ipoglicemizzanti di sintesi.

Oleuropeina e neurodegenerazione: un’alleata nella prevenzione
L’oleuropeina é conosciuta anche per il suo ruolo contro la degenerazione neuronale, per cui questa molecola può trovare impiego nell’accompagnamento di diverse patologie del Sistema Nervoso Centrale, quali ad esempio Malattia di Parkinson, Malattia di Alzheimer, depressione, esiti di eventi ischemici cerebrali. Oltre agli stati patologici, l’utilizzo può essere utile anche in stati fisiologici della vita, come l’invecchiamento con la relativa e naturale diminuzione di alcune performance, come quelle legate alla memoria.
I meccanismi di azione che consentono uno spettro così ampio di applicazioni sono molteplici e complessi. La revisione “Neuroprotective effects of oleuropein: Recent developments and contemporary research” (Butt et al., Journal of Food Biochemistry, 2021) suggerisce alcune delle vie con cui oleuropeina può proteggere il Sistema Nervoso Centrael.
Questa sostanza, come i polifenoli in genere, ha di base un’azione antiossidante, quindi intercetta eventuali molecole ossidanti e dannose per le cellule e ne facilita l’inattivazione e l’eliminazione. in questo modo la cellula neuronale é meno soggetta a stress biochimici ed é difesa da stati infiammatori.
A questo meccanismo d’azione generale, se ne affiancano altri più complessi e specifici. Ad esempio, studi hanno verificato la possibilità che oleuropeina favorisca l’apoptosi e l’autofagia. Questi termini indicano due processi che il corpo utilizza per eliminare strutture alterate o danneggiate. Con l’apoptosi, cellule non più correttamente funzionanti, iniziano un processo di “morte programmata”, con cui cessano di replicarsi evitando il propagarsi di difetti ed alterazioni. L’autofagia, invece, potrebbe essere definita un processo di “smaltimento”, con cui la cellula decompone parti non più sane per riutilizzarne le componenti potenzialmente ancora utili. Un vero e proprio “riciclo”, che consente di mantenere i tessuti in uno stato di efficienza e salute.

Oleuropeina come antiproliferativo: quali sono le potenzialità.
Le proprietà dell’oleuropeina sono state indagate anche in ambito oncologico, dove é stata evidenziata la azione antiproliferativa. Studi hanno verificato come la sostanza possa rallentare la riproduzione di cellule tumorali, grazie a diversi effetti biochimici e cellulari. Considerata l’importanza dell’argomento, che meriterebbe una trattazione a parte, per brevità si può segnalare che questo polifenolo agisce inibendo diversi enzimi responsabili delle proliferazione di cellule neoplastiche, riducendo l’infiammazione e inibendo l’espressione di geni coinvolti nello sviluppo della patologia.
Diversi studi si sono concentrati sulle potenzialità in caso delle patologie tumorali di seno, polmone e colon; tuttavia i risultati sono ancora in fase di ricerca e richiedono maggiori certezze, soprattutto sulla biodisponibilità. Non escludono comunque la possibilità di utilizzo futuro, ad esempio in combinazione alle terapie attuali o nella prevenzione di recidive. (“A Comprehensive Review on the Anti-Cancer Effects of Oleuropein“, Rishmawi et al., 2022)
L’Oleuropeina nella cosmesi: come aiuta la nostra pelle.
Abbiamo visto come l’oleuropeina possa avere un ruolo attivo nella prevenzione e protezione da diverse situazioni patologiche, quando assunta con gli alimenti o come integratore orale. È importante però aggiungere anche come questa molecola abbia anche un ruolo chiave come anti-ageing; le proprietà dell’oleuropeina consentono anche di rallentare l’invecchiamento cutaneo quando è inserita in formulazioni cosmetiche come creme o sieri.

Questa sostanza, infatti, mette in atto le sue proprietà antiossidanti anche nelle cellule della pelle, che in questo modo sono difese da tutti quegli agenti, come ad esempio prodotti dell’inquinamento o sottoprodotti del metabolismo cellulare, che accumulandosi nella cute possono intossicare le cellule, creando ossidazione ed infiammazione.
Accanto a questo ruolo, c’é anche un’azione importante sui fibroblasti. I fibroblasti sono cellule del tessuto connettivo, responsabili della produzione di collagene ed elastina. Il loro stato di salute é strettamente legato alle condizioni della pelle, che in caso di loro ridotto funzionamento, può assumere un aspetto meno tonico e più lasso. L’oleuropeina aiuta a prevenire questo fenomeno, eliminando i radicali liberi e le parti ossidate dei fibroblasti, consentendo a queste cellule di svolgere la loro funzione di mantenimento del tono e del vigore della cute.
L’azione contro l’invecchiamento dell’oleuropeina é stata dimostrata anche da studi scientifici. Ad esempio ne lavoro “Combined protection against UVB-induced photoaging by oleuropein, hydroxytyrosol, and verbascoside through modulation of inflammation, oxidative stress, and collagen homeostasis” (Wang et al., Scientific reports, 2025), é stata evidenziato il ruolo protettivo nei confronti dei raggi UV-B. L’oleuropeina, dai risultati, si é mostrata efficace nel ridurre la presenza di marcatori legati alla senescenza cellulare ed al fotoinvecchiamento, come viene definito l’invecchiamento legato all’esposizione solare. Un dato sicuramente interessante, anche in considerazione dell’imminente arrivo della stagione estiva e della prossima esposizione alla luce solare.
A chi fa bene l’oleuropeina?
Questa sostanza naturalmente presente nella pianta di ulivo si presta generalmente ad essere inserita nelle nostre routine. Avendo una gamma di azioni molto ampia e pochissime controindicazioni si presta ad essere assunta sia come prevenzione, per mantenere un buono stato di salute, sia come accompagnamento a situazioni già conclamate come ad esempio iperlipidemia.
L’impiego può avvenire sia come alimento, attraverso olio extravergine di olia, sia come integratore, oppure come formulato cutaneo se vogliamo rallentare l’invecchiamento della pelle.
Come spesso accade, la natura, con la sua grandezza, ci offre rimedi che sono allo stesso tempo semplici, completi e sostenibili.

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