BPA vietato in UE: tutto sul Regolamento n.3190/2024, dove si trova questa sostanza e i consigli pratici per evitarla nella vita quotidiana.
Il nuovo divieto dell’Unione Europea
L’Unione Europea, con il recente Regolamento n. 3190/2024, ha messo al bando una sostanza da sempre presente in moltissimi materiali usati nella quotidianità, come contenitori alimentari e lattine: il bisfenolo A, conosciuto anche come BPA. Esso è un composto chimico usato sin dagli anni 70 per la produzione di materiali plastici rigidi o riutilizzabili, nonché rivestimenti interni di lattine e utensili da cucina, che è stato definito dall’EFSA come “sostanza estremamente preoccupante”.
Il divieto unionale è stato giustificato dalle evidenze scientifiche circa la capacità della sostanza a migrare nell’alimento, agendo sull’uomo come interferente endocrino e contribuendo ad alterazioni significative della fertilità. Di conseguenza, anche in coerenza con il principio di precauzione, a partire da gennaio 2025 è stato imposto il divieto di produrre materiali che andassero a contatto con gli alimenti (MOCA) che contenessero il BPA, fermo restando la possibilità di continuare l’immissione nel mercato dei prodotti già realizzatifino al 26 luglio 2026, al fine di esaurire le scorte ed evitare sprechi.
Essendo una sostanza largamente usata nell’industria, soprattutto di produzione dei MOCA, il divieto sarà graduale, tale per cui fino al gennaio 2028 sarà possibile continuare ad usare il BPA per i materiali più complessi da sostituire, come le lattine del pomodoro.
Dove si trova questa sostanza?
Come detto in precedenza, il BPA è largamente presente nei materiali plastici e metallici di uso quotidiano. Nello specifico in:
- lattine (per es. quelle dei legumi o delle bevande);
- stoviglie;
- contenitori per alimenti;
- bottiglie d’acqua riutilizzabili;
- elettrodomestici (es. macchinette del caffè);
- scontrini fiscali.

Seppur sia un materiale largamente diffuso, l’ANFIMA (Associazione Nazionale Fabbricanti di Imballaggi Meccanici) rassicura che già dal 2010 i produttori, in particolar modo italiani, si stanno impegnando per l’eliminazione della sostanza, motivo per il quale moltissimi prodotti oramai sono privi di BPA (BPA FREE). Infatti, è molto frequente trovare borracce, utensili, contenitori e scontrini che riportano certificazioni o dichiarazioni volontarie, quali “BPA Free”, “Senza Bisfenolo A” o “BPA-NI”.

Consigli per il consumatore
Di seguito alcuni consigli che ci sentiamo di comunicare al consumatore per meglio muoversi nella scelta di prodotti BPA FREE.
- Prediligere prodotti in vetro a quelli in lattina, nonché i contenitori in vetro per la conservazione domestica degli alimenti;
- Evitare di riscaldare gli alimenti in contenitori di plastica, soprattutto se non presenta certificazioni BPA-Free;
- Limitare l’uso dei cibi in lattina;
- Prestare attenzione all’eventuale presenza di certificazioni “BPA Free” quando si intende acquistare un prodotto che, potenzialmente, potrebbe contenerla (es.borracce).

Conclusioni
Oggi evitare il BPA è diventato molto più semplice e alla portata di tutti: grazie alla nuova normativa e all’impegno crescente dei produttori, questa sostanza si sta progressivamente sostituendo con alternative più sicure. Anche noi consumatori possiamo fare la nostra parte, scegliendo con maggiore consapevolezza prodotti certificati “BPA free” e prestando attenzione alle informazioni riportate in etichetta, per tutelare la nostra salute, seguendo i consigli di cui sopra.

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