- Che cos’è il cioccolato?
- Quali sono le tipologie di cioccolato più diffuse?
- Il cioccolato fondente: per gli estimatori dei gusti più decisi
- Caratteristiche e curiosità sul cioccolato al latte
- Il cioccolato bianco: il cioccolato amato dai più golosi!
- Il cioccolato, irresistibile bontà!
Uno degli alimenti più amati da grandi e piccini è senza ombra di dubbio il cioccolato. Fondente, al latte o bianco? Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non si sia posto questa domanda durante l’acquisto di una barretta di cioccolato.
Per aiutare i consumatori al momento dell’acquisto e rispondere a questo quesito in questo articolo analizzeremo le differenze tra le tipologie di cioccolato più diffuse tra gli scaffali dei supermercati, le loro peculiarità e i benefici.
Che cos’è il cioccolato?
Per cominciare, prima di addentrarci nel distinguere le varie tipologie di cioccolato più diffuse, dobbiamo capire meglio il significato di cioccolato.
Il cioccolato è il prodotto della lavorazione dei semi dell’albero del cacao, molto diffuso e consumato in tutto il mondo.
Il regolamento dell’Unione Europea che disciplina i prodotti di cacao e cioccolato è la Direttiva 2000/36/CE, adottata il 23 giugno 2000.
La direttiva definisce il cioccolato come il prodotto costituito da granelli (massa) di cacao, cacao in polvere, cacao magro, saccarosio e burro di cacao.
Esso deve essere dotato di un tenore minimo di sostanza secca totale di cacao del 35%, di cui non meno del 18% di burro di cacao e non meno del 14% di cacao secco sgrassato.

Quali sono le tipologie di cioccolato più diffuse?
In base alla composizione, alla lavorazione e alla percentuale di cacao presente, possiamo distinguere differenti varietà di cioccolato, ciascuna con caratteristiche proprie.
Le più popolari sono:
- Il cioccolato fondente
- Il cioccolato al latte
- Il cioccolato bianco
Vediamo ora nel dettaglio ciascuna tipologia, cosa contiene il cioccolato e quali sono i suoi benefici.

Il cioccolato fondente: per gli estimatori dei gusti più decisi
Da sempre il mondo si divide in due grandi fazioni: chi ama il cioccolato fondente e chi invece quello al latte.
Per definizione per essere definito tale, il cioccolato fondente deve contenere una percentuale minima di cacao pari al 43% e di burro di cacao minimo pari al 28%, mentre la pasta di cacao, ovvero la sostanza secca che lo compone, può variare dalla percentuale del 55% al 70%.
Sopra questa percentuale si parla di cioccolato extra fondente, mentre il cioccolato che presenta una percentuale di pasta di cacao dall’85% al 90% viene classificato come extra amaro.
Oltre ad essere particolarmente apprezzato per il suo gusto deciso può essere un vero toccasana per il benessere, ma è necessario fare attenzione anche alla percentuale di cacao se si vuole godere di questi vantaggi!
Infatti diversi studi affermano come il consumo di cioccolato fondente superiore al 70%, abbia numerosi benefici derivanti proprio dalla presenza di sostanze bioattive contenute nel cacao tra cui polifenoli, metilxantine, minerali e vitamine.
| Tipologia di cioccolato | % Min. Cacao Totale | % Burro di cacao | % Pasta di cacao | % Sostanza secca del latte |
|---|---|---|---|---|
| Fondente | ≥ 43% | ≥ 28% | 55-70% | – |
| Al latte | ≥ 25% | 15-20% | 5-10% | ≥ 14% |
| Bianco | 0% | ≥ 20% | – | ≥ 14% |
Quali sono i vantaggi associati al consumo di cioccolato fondente?
Il cioccolato fondente è il più indicato per chi deve evitare di assumere livello di glucosio troppo elevati. Infatti, il cioccolato fondente oltre a contenere meno zuccheri rispetto al cioccolato al latte o bianco, grazie ai flavonoidi contenuti al suo interno, può aiutare a ridurre i livelli di glicemia nel sangue, il rischio di malattie cardiache e il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.
Il cioccolato fondente fornisce una grande carica di energia. Inoltre per gli sportivi pare risulta essere un potente acceleratore del metabolismo, che aiuta a ridurre la fatica derivante dall’attività fisica.
Ma non solo! Il cioccolato fondente è un vero e proprio antidepressivo naturale e funziona anche come eccezionale antistress per merito del triptofano precursore della serotonina, l’ormone del buon umore.
Dunque ben venga i cioccolato prima di affrontare delle situazioni difficili come per esempio un esame, un colloqui di lavoro o un’importante riunione di lavoro, in quanto aiuta a favorire la concentrazione e la memoria.
Quali sono le sostanze responsabili di questi benefici?
Tra tutte le sostanze contenute nel cacao, le più importanti sono i polifenoli, antiossidanti naturali contenuti già in elevate quantità nella fava del cacao e che ritroviamo anche nel cioccolato.
La più importante è sicuramente l’epicatechina, sostanza che contribuisce a migliorare le funzioni cardiache ed ha effetti positivi sulla circolazione e sulla pressione arteriosa.
Un altro vantaggio che questo alimento possiede è la sua funzione anti-age, in grado di contrastare la produzione di radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, oltre che prevenire il declino cognitivo legato all’età.
Sai che il cioccolato fondente può aiutarti a sentirti sazio?
Si, è tutto vero! Una ricerca condotta dal dipartimento di nutrizione umana dell’Università di Copenaghen ha confrontato gli effetti del consumo di cioccolato al latte e di cioccolato fondente sull’appetito e sull’apporto energetico durante il pasto.
Il risultato emerso è sorprendente.
Infatti, chi aveva consumato cioccolato fondente si sentiva più sazio rispetto a chi aveva consumato il cioccolato al latte. Ma da che cosa dipende questo maggior senso di sazietà?
Il maggior contenuto di burro di cacao del cioccolato fondente, ritarda il tempo di transito intestinale, e ciò causerebbe un aumento del rilascio di ormoni gastrointestinali che regolano l’appetito.
In base a questi risultati quindi il cioccolato fondente sembra promuovere il senso di sazietà riducendo il desiderio di mangiare ulteriormente sia dolce che salato.
Caratteristiche e curiosità sul cioccolato al latte

Un’altra variante di cioccolato amata dai consumatori che prediligono sapori più dolci è il cioccolato al latte.
Per essere definito tale deve essere ottenuto da prodotti di cacao, zuccheri e latte o prodotti a base di latte e che presenta una sostanza secca derivante dal latte almeno del 14% e cacao non meno del 25% del peso.
Il cioccolato al latte contiene oltre alla pasta di cacao, al burro di cacao e allo zucchero, contiene latte in polvere o concentrato, ingrediente che gli conferisce la sua tipica dolcezza e cremosità.
A differenza di quello fondente è molto più dolce perché contiene meno cacao e più zuccheri ed è meno solido a causa della presenza del grasso del latte che si scioglie più facilmente rispetto al burro di cacao.
Perché il cioccolato al latte è meno consigliato dai nutrizionisti rispetto al cioccolato fondente?
Entrambi hanno una densità calorica elevata (circa 550-600 kcal/100g) ma le chilocalorie apportate provengono da principi nutritivi energetici diversi.
Pur avendo la stessa quantità di calorie, le fonti sono diverse in quanto, per il cioccolato fondente prevalgono i grassi del cacao, con buon equilibrio tra saturi e insaturi, mentre in quello al latte derivano prevalentemente dagli zuccheri e dai grassi saturi contenuti nel latte stesso.
Quindi riassumendo il cioccolato fondente batte la sua variante al latte dato il maggior contenuto di cacao, acidi grassi, flavonoidi e l’apporto più basso di zuccheri!
Il cioccolato bianco: il cioccolato amato dai più golosi!

Un ultima tipologia di cioccolato molto popolare è il cioccolato bianco, dal caratteristico colore bianco avorio e molto dolce si contraddistingue per la maggiore presenza del burro di cacao.
Questa variante desta alcune critiche da parte dei puristi del cioccolato, che lo definiscono ‘’falso cioccolato’’.
Perché? Il motivo risiede nella mancanza del cacao in polvere presente, come abbiamo visto, in grande quantità soprattutto nel cioccolato fondente.
Di fatti il cioccolato bianco contiene burro di cacao, in percentuale non inferiore al 20%, zucchero, ed infine latte o prodotti a base di latte, pari almeno al 14%.
Essendo dunque un alimento ricco di zuccheri, non è consigliato per le persone che hanno elevati livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue e non è adatto agli intolleranti al lattosio.
Buone notizie invece per bambini e persone sensibili alla caffeina! Il cioccolato bianco infatti non contenendo cacao in polvere non contiene di conseguenza molecole nervine stimolanti e quindi risulta essere adatto per questa categoria di persone. Ma attenzione a consumarlo in quantità ridotte e limitate.
Il cioccolato, irresistibile bontà!
Veniamo ora al quesito che attanaglia gli amanti di questo alimento: perché non riusciamo a resistere a un bel pezzo di cioccolato?
Ebbene tutto ha inizio quando mettiamo un pezzo di cioccolato in bocca. In quel momento che sciogliendosi il cioccolato crea una pellicola di grasso sulla lingua che ci fa venire la famosissima ‘’acquolina in bocca’’.

Secondo uno studio del 2023 dell’Università di Leeds è proprio questa sensazione burrosa e scivolosa, uno dei segreti dell’irresistibilità del cioccolato.
Ma che cosa succede dal punto di vista chimico?
Quando mangiamo cioccolato il nostro cervello rilascia dopamina e serotonina. La dopamina è comunemente conosciuta come l’ormone dell’amore, mentre la serotonina come quello della felicità e del buon umore.
Queste sostanze sono due neurotrasmettitori che migliorano l’umore e danno una sensazione di euforia e benessere.
La dopamina è responsabile di quella continua voglia di cioccolato, che ci fa mangiare un quadratino dopo l’altro, perché attiva il meccanismo della ricompensa. Se ci pensate questo è lo stesso processo che si attiva quando stiamo accanto a una persona a cui vogliamo bene!
Tra le sostanze stimolanti presenti responsabili della nostra ‘’dipendenza da cioccolato‘’ ve ne sono due in particolare.
L’anandamide, una molecola in grado di stimolare le percezioni sensoriali ed a indurre euforia e la feniletilamina, la stessa sostanza che il nostro cervello produce quando ci innamoriamo! Non è fantastico?
Giunti alla conclusione di questo articolo e di questo viaggio nel mondo del cioccolato. Le differenze tra cioccolato fondente, al latte e bianco sono notevoli ed appare ormai chiaro che il cioccolato non è un semplice alimento ma un vero e proprio concentrato di gusto e se scelto consapevolmente, anche alleato della nostra salute. Una coccola per il nostro palato! Ma ricordate sempre di associarlo a una dieta varia ed equilibrata, nelle giuste dosi e di alta qualità!
Ora la domanda che rimane aperta è solo una: quale sarà il prossimo cioccolato che sceglierai di mangiare? Faccelo sapere nei commenti!

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