La Pasqua è ormai alle porte e ogni anno porta con sé nuove tendenze golose.
Per questa pasqua infatti il classico uovo di cioccolato potrebbe lasciare spazio a qualcosa di decisamente più creativo!
Il panorama dolciario è stato arricchito dall’avvento di ben due tipologie di cioccolato a dir poco particolari. Da una parte il raffinato cioccolato “ruby“, dall’altra il lussuoso e virale “Dubai Chocolate”. Due mondi diversi, uniti da un unico obiettivo: stupire occhi e palato.
Il lato rosa del cioccolato: alla scoperta del cioccolato ruby
Negli ultimi anni il mondo della pasticceria è stato arricchito dall’avvento di una ulteriore tipologia di cioccolato noto come cioccolato Ruby. Dopo i grandi classici, fondente, al latte e bianco, il cioccolato Ruby ha rapidamente attirato l’attenzione di chef, pasticceri e appassionati di dolci.
Tutto nasce nel 2012 per mano dell’azienda svizzera. Dopo aver analizzato migliaia di varietà di fave di cacao provenienti da tutto il mondo, hanno cercato fave con caratteristiche uniche, in grado di conferire al cioccolato un colore e un sapore inediti.
Dopo anni di ricerche e sperimentazioni, è emerso che alcune varietà di fave di cacao, chiamate appunto “Ruby“, possedevano le caratteristiche ideali per creare un nuovo tipo di cioccolato.
Una volta identificate le fave di cacao Ruby, nel 2012 gli esperti di Barry Callebaut hanno messo a punto un processo di lavorazione unico e innovativo.
Ad oggi purtroppo questo tipo di cioccolato non è ancora coperto dalla legislazione europea e non è stato riconosciuto come quarto tipo di cioccolato.

Tuttavia, il cioccolato ruby può essere definito cioccolato perché contiene almeno il 47% di componenti di cacao e almeno il 26% di solidi del latte.
Secondo il brevetto, per produrre il cioccolato ruby si utilizzano fave di cacao non completamente fermentate, inoltre sempre secondo il brevetto, il cioccolato ruby ha un contenuto di polifenoli più elevato rispetto ai tre tipi di cioccolato conosciuti.
Perché il cioccolato è di colore rosa?
Una delle domande più frequenti riguarda proprio il suo colore. A differenza di quanto si potrebbe pensare, il cioccolato Ruby non contiene infatti coloranti aggiunti.
Il colore rosato deriva da una particolare lavorazione delle fave di cacao Ruby, selezionate tra specifiche varietà di cacao provenienti da alcune regioni dell’America Latina e dell’Africa. Durante il processo di lavorazione, queste fave sviluppano naturalmente una tonalità rosa e un profilo aromatico caratteristico.
Il risultato è un cioccolato dal colore elegante e naturale, che lo rende perfetto anche per creazioni di pasticceria particolarmente scenografiche.
Finalmente dopo anni di ricerca e sviluppo, il cioccolato Ruby è stato presentato al mondo nel 2017, durante un evento esclusivo a Shanghai ed ha rapidamente conquistato il pubblico grazie al suo colore affascinante e al suo sapore unico.
Che sapore ha il cioccolato ruby?
Il cioccolato Ruby ha un gusto molto diverso rispetto alle altre tipologie di cioccolato. Il suo profilo aromatico è leggermente fruttato, con note che ricordano i frutti rossi come lamponi e fragole, pur non contenendo aromi artificiali. Allo stesso tempo mantiene la cremosità tipica del cioccolato al latte e una lieve acidità che lo rende fresco e originale.
Proprio per questo equilibrio tra dolcezza e acidità, il Ruby è particolarmente apprezzato in pasticceria moderna.
Il cioccolato ruby è adatto ai vegani?
Purtroppo no. Il cioccolato ruby non è privo di lattosio né vegano, poiché contiene ingredienti a base di latte.
Il cioccolato ruby è però adatto ai vegetariani perché, a parte gli ingredienti a base di latte, non contiene altri ingredienti di origine animale.
Dal punto di vista nutrizionale, il ruby chocolate è simile al cioccolato al latte o al bianco.
Perché il cioccolato rosa è più caro?
Il cioccolato ruby è spesso più costoso rispetto al cioccolato tradizionale, soprattutto nelle versioni usate dai pasticceri professionisti.
Il prezzo più alto dipende soprattutto da:
- il processo di lavorazione particolare
- la produzione ancora relativamente limitata
- il fatto che si tratti di un prodotto relativamente nuovo.
Il Dubai Chocolate: lusso in ”tavoletta”
Se il cioccolato rosa ha conquistato per l’estetica ed il colore il cosidetto ‘’dubai chocolate’ punta tutto sull’effetto wow.
Di recente introduzione nel mercato globale il cioccolato di Dubai è stato reso popolare nel 2024 dagli influencer sui social network, in particolare quelli su TikTok, e da allora è stato imitato dai venditori di tutto il mondo.
Non si tratta di una singola tipologia di cioccolato, bensì di un vero e proprio trend nato sui social e ispirato allo stile opulento di Dubai.
Le barrette sono state inventate nel 2021 da Sarah Hamouda, una britannica di origini egiziane residente a Dubai spinta dalle voglie della gravidanza del suo secondo figlio che l’hanno ispirata a creare una barretta di cioccolato con un ripieno dolce e cremoso di crema al pistacchio e tahina, con la croccantezza del knafeh, un dolce tradizionale mediorientale a base di pasta fillo sminuzzata, formaggio fresco e sciroppo.

Ma che cosa lo rende così speciale ?
Il segreto del suo successo sta proprio nella combinazione di sapori intensi e texture irresistibili. Si tratta di una tavoletta di cioccolato al latte ripiena di kadayif o pasta kataifi e crema di pistacchio. Tra gli ingredienti che rendono unica questa tavoletta di cioccolato rientra sicuramente un ingredienti tipicamente medio orientale: la pasta kataifi.
Il kadayıf
Il kadayıf (dal turco; in greco κα(ν)ταΐφι?, kataifi; in arabo كنافة?) è un tipo di spaghetto molto fine usato per preparare dolci ed è conosciuta anche con il nome di “capelli d’angelo” per la sua particolare consistenza.
Tutto parte da un impasto a base di farina, olio di semi, acqua e amido di mais, che viene versato in filamenti stretti su un grande disco rotante in metallo e fatto cuocere per pochi secondi. È proprio la rotazione che permette di creare i lunghi e sottilissimi fili di pasta bianca, che saranno poi disposti in gomitoli.
Protagonista di portate dal grande impatto visivo, la pasta kataifi è un ingrediente perfetto per elevare di livello la presentazione dei piatti. Oltre a creare un originale effetto estetico, una grande qualità di questa pasta è quella di conferire croccantezza ai piatti sia dolci che salati.
Con la pasta kataifi infatti si possono creare finger food perfetti per l’antipasto o per l’aperitivo, come cestini ripieni, coni di frutti di mare o involtini di verdure. La pasta kataifi è uno degli ingredienti più usato anche come topping per il sushi ma essa può anche essere tagliata in piccoli pezzi ed impiegata come polvere per realizzare un’originale panatura che si scioglie in bocca, perfetta per crocchette di patate e polpette di ogni genere.
È possibile preparare la Dubai chocolate a casa ?
Seppure originariamente creata dai pasticceri di Dubai, oggi è possibile trovarla abbastanza facilmente in vendita anche online e nei supermercati.
Tuttavia, prepararla fatta in casa è più semplice di quanto si possa pensare, permettendo di personalizzare il ripieno e la copertura secondo i propri gusti.
Per realizzarla basterà seguire questi passaggi:
- Districate la pasta kataifi e sbriciolatela con le mani. Mettetela in una padella antiaderente (senza nè olio nè burro) calda e tostatela fino a farla diventare dorata e croccante.
- Sciogliete il cioccolato in microonde o a bagnomaria e versatene un po’ nello stampo in modo da ricoprirlo tutto (sia il fondo che le pareti) e facendolo aderire bene dappertutto e giratelo in modo da eliminare l’eccesso.
- Lasciate ad asciugare a temperatura ambiente o in frigorifero.
- Mescolate la pasta kataifi in una ciotola con la crema al pistacchio e versate nello stampo con il cioccolato.
- Ricoprite con il cioccolato rimasto e livellate. Rimettete in frigo per qualche ora, quando sarà pronta tenetela per un pochino a temperatura ambiente ed assaggiate.
Dopo avere analizzato queste due tipologie di cioccolato a dir poco sorprendenti è doveroso chiedere: sei pronto a lasciarti tentare dal lato più trendy della Pasqua con il Dubai chocolate o con il cioccolato ruby o resti fedele alla tradizione? Fammelo sapere nei commenti !

Molto interessante, complimenti!