Tiramisù: la storia del dolce più amato al mondo
Possiamo dire con un pizzico di vanità che il tiramisù è il dolce italiano più amato al mondo, oltre ad essere il più conosciuto.
Sarà un po’ per la sua semplicità nella preparazione o per i suoi ingredienti così opposti ma perfetti l’uno insieme all’altro, il tiramisù è un dolce che mette d’accordo tutti, grandi e piccini.
Ma oltre a tutto ciò, il tiramisù è anche un dolce molto versatile. Le sue varianti non si possono contare per quante sono e se volete trovare tante idee golose e diverse per realizzare questo dolce, potete visitare questo sito.
Troverete versioni senza uova, quelle senza i savoiardi e molte idee con frutta fresca e altri ingredienti particolari.
Ma quello di cui vogliamo parlarvi in questo articolo è la storia e le origini di questo delizioso dolce.
Le storie sono tante ed è difficile trovare quella esatta, ma in fin dei conti ciò che importa è che questo dolce sia giunto fino a noi e che ci delizi con la sua bontà in ogni stagione.
Origini del tiramisù: tante storie diverse
Su come sia fatto il tiramisù siamo tutti d’accordo: savoiardi inzuppati nel caffè e poi ricoperti da una golosa crema al mascarpone e uova.
Ma sulle sue origini ci sono un po’ di storie contrastanti. Vediamole insieme.
La prima volta che si inizia a leggere la parola tiramisù su libri di cucina è il 1980, quando questo termine comparve per la prima volt sui vocabolari della lingua italiana. Oltre alla sua descrizione si indicava la provenienza. In linea di massima il Nord Italia per la precisazione, Friuli Venezia Giulia o Veneto.
Più che in Veneto, la provenienza verrebbe da Treviso, dove all’interno del ristorante “Alle baccherie” dove il pasticcere offriva ai suoi commensali questo tiramisù, ispirandosi ad un altro dolce della tradizione veneta: lo sbatudin.
Quest ultimo era un dolce povero ma molto energetico ed era a base di tuorlo d’uovo e zucchero sbattuti insieme. La crema che si ricavava veniva data ai bambini, ai malati e agli anziani che necessitavano di un piatto sostanzioso per recuperare forze ed energie.
Serviva appunto a tirar su chi lo mangiava, infatti inizialmente si chiamava in dialetto tiramesù, poi italianizzato con il nome che tutt’oggi conosciamo, tiramisù.
Un’altra storia sull’origine del tiramisù ci porta in Friuli Venezia Giulia, nella città di Pieris, dove al ristorante il Vetturino, veniva servito un dolce dagli ingredienti molto simili a quelli del tiramisù, chiamato inizialmente coppa Vetturino, trasformato poi in coppa Vetturino tirime su.
A sua volta divenne solo Tirime su per poi concludersi con il classico nome di tiramisù.
Un’altra origine ci porta nell’elegante città di Torino. Veniva realizzato in onore di Cavour un dolce dagli ingredienti molto simili a quelli del tiramisù, ma leggendo con attenzione gli scritti dell’epoca tutti gli ingredienti non combaciavano con la ricetta originale del dolce e quindi non ci può certo dire che sia questa la provenienza esatta del tiramisù.
Infine, Siena potrebbe essere un’altra città alla quale destinare la reale paternità di questo dolce.
Più che di un cenno storico, si tratterebbe di una leggenda. Questa leggenda narra come un dolce a base di savoiardi e mascarpone era stato preparato in onore della visita del granduca Cosimo III de’ Medici.
Il dolce venne appunto denominato zuppa del duca, ma in seguito a numerosi studi si è giunti alla conclusione che non si trattava realmente del tiramisù, in quanto non era compatibile con l’arco temporale.
All’epoca era difficile conservare e trasportare gli alimenti e quindi diveniva difficile trasportare fino a Siena il mascarpone (formaggio lombardo) e i savoiardi (biscotti torinesi).
La verità sulle sue origini
Quale sarebbe la vera provenienza del tiramisù non è sicuro ma quel che si può dire con esattezza è che grazie ai suoi ingredienti semplici e poveri è facile che ci possano essere molte origini diverse.
È facile pensare come dei biscotti secchi impreziositi da una crema al formaggio, zucchero e uova siano degli ingredienti che all’epoca tutti in Italia potevano avere a casa e quindi unirli insieme per realizzare un dolce goloso come il tiramisù.
Ma a molti questo finale non è andato giù e hanno voluto dichiarare il Friuli Venezia Giulia come patria del vero tiramisù. In particolar modo le origini di questo dolce sono da collocare tra la provincia di Gorizia e quella di Udine.
Iniziamo la preparazione del nostro tiramisù senza albumi d'uova preparando un buon caffè con la moka e lasciamolo raffreddare in un piatto senza zuccherarlo, dedichiamoci ora alla preparazione delle crema tiramisù senza albumi. Lavoriamo molto bene i tuorli con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Aggiungiamo a questo punto il mascarpone a temperatura ambiente e amalgamiamolo con cura mescolando possibilmente in un solo senso.
È arrivato il momento di aggiungere al caffè ormai amaro e tiepido i Savoiardi. Sgoccioliamoli e disponiamoli sul fondo della pirofila fino a ricoprirla completamente.
Copriamo completamente i Savoiardi con uno strato di crema tiramisù senza albumi, creiamo un altro strato di biscotti e di nuovo ricopriamo con la crema. Mettiamo il tiramisù senza albumi in frigo a riposare per 12 ore poi prima di servire cospargiamo con il cacao amaro in polvere.






























Grazie proverò a farla!